Home: il mio pezzo di infinito tra le mani

Elena Giaconelli

C'è un posto, per ognuno di noi, che non è definito dalle coordinate GPS o da un numero civico. È uno stato d'animo, un rifugio interiore in cui l'anima si rilassa, il rumore del mondo svanisce e finalmente si può dire: “Sono a casa”. Per me, questo luogo è legato indissolubilmente all'acqua, al sole e ai ricordi della mia infanzia. È il mio porto sicuro, il luogo dove torno ogni volta che ho bisogno di ritrovare la mia vera essenza. Per questo, ho scelto di chiamare il mio ultimo dipinto semplicemente: “Casa” .

“Home” non è una veduta paesaggistica iper-realista, ma piuttosto una cattura emotiva, una fotografia dell'anima di quel momento di pace. Ho voluto ricreare la sensazione di quel blu profondo e vibrante che si estende all'orizzonte, l'intensità del sole che si riflette sull'acqua e il moto perpetuo, ma rassicurante, della risacca. L'obiettivo non era solo rappresentare un paesaggio, ma evocare quel frammento di infinito che ci portiamo dentro.

E qui arriva il tocco magico che ha reso questo quadro così profondamente personale: la sabbia . Ho raccolto una manciata di sabbia proprio sulla battigia del mio luogo del cuore e l'ho mescolata con l'acrilico. In questo modo, la spiaggia che vedete sulla tela ha la consistenza e la realtà delle mie radici. Non è solo un dipinto, è un pezzo di casa che posso toccare, un promemoria costante di dove la mia anima trova pace.

“Home” è la celebrazione di quel sentimento universale di appartenenza, un invito a cercare e custodire il proprio rifugio, ovunque esso sia.

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